IL CUORE

4° GIORNO

 

Pater noster. 

Invocazione. - Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi! 

Intenzione. - Riparare per coloro che vivono abitualmente in peccato. 

IL CUORE 
Consideriamo gli emblemi del Sacro Cuore e procuriamo di trarre profitto dagl'insegnamenti che ci dà il Divin Maestro. 

Le richieste che Gesù fece a Santa Margherita furono diverse; la più importante, anzi quella che tutte le racchiude, è la richiesta dell'amore. La devozione al Cuore di Gesù è devozione di amore. 

Amare e non essere ricambiati nell'amore, è cosa che rattrista. Fu questo il lamento di Gesù: vedersi trascurato e disprezzato da coloro che tanto ha amato e tanto continua ad amare. Per spingerci ad innamorarci di Lui, presentò il Cuore fiammeggiante. 

Il Cuore! ... Nel corpo umano il cuore è il centro della vita; se non pulsa, c'è la morte. Esso è preso come simbolo di amore. - Ti offro il cuore! - si dice a persona amata, volendo significare: Ti offro quanto ho di più prezioso, tutto il mio essere! 

Il cuore umano, centro e sorgente degli affetti, deve battere prima di tutto per il Signore, Sommo Bene. Quando un dottore della legge chiese: Maestro, qual è il più grande comandamento? - rispose Gesù: Il primo e massimo comandamento è questo: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente ... (S. Matteo, XXII - 3G). 

L'amore di Dio non esclude altri amori. Gli affetti del cuore possono anche dirigersi al nostro simile, ma sempre in rapporto a Dio: amare il Creatore nelle creature. 

E' ottima cosa quindi amare i poverelli, amare i nemici e pregare per loro. Benedice il Signore gli affetti che uniscono i cuori degli sposi: dà gloria a Dio l'amore che i genitori portano ai figli ed il loro ricambio. 

Se il cuore umano si lascia senza freno, facilmente vi sorgono gli affetti disordinati, che talora sono pericolosi e talvolta gravemente peccaminosi. Il demonio sa che il cuore, se è preso da ardente amore, è capace del più grande bene o del più grande male; perciò quando vuol trascinare un'anima all'eterna perdizione, comincia a legarla con qualche affetto, dicendole dapprima che quell'amore è lecito, anzi doveroso; poi le fa comprendere che non è un gran male ed in fine, vedendola debole, la getta nell'abisso del peccato. 

È facile conoscere se l'affetto ad una persona è disordinato: nell'anima resta l'inquietudine, si soffre di gelosia, si pensa di frequente all'idolo del cuore, col pericolo di svegliare le passioni. 

Quanti cuori vivono nell'amarezza, perché il loro amore non è secondo la volontà di Dio! 

Il cuore non può essere pienamente appagato in questo mondo; cominciano a pregustare la sazietà del cuore, preludio della felicità eterna, soltanto coloro che rivolgono gli affetti a Gesù, al suo Sacro Cuore. Quando Gesù regna sovrano in un'anima, questa trova la pace, la vera gioia, avverte nella mente una luce celeste che l'attrae sempre più al ben operare. I Santi amano fortemente Dio e sono felici anche nelle inevitabili pene della vita. San Paolo esclamava: Sovrabbondo di gioia in ogni mia tribolazione ... Chi può separarmi dall'amore di Cristo? ... (II Corinti, VII-4). I devoti del Sacro Cuore devono nutrire sempre affetti santi e tendere all'amore di Dio. L'amore si alimenta col pensare la persona amata; perciò si rivolga spesso il pensiero a Gesù e s'invochi con fervorose giaculatorie. 

Quanto piace a Gesù l'essere pensato! Diceva un giorno alla sua Serva Suor Benigna Consolata: Pensami, pensami spesso, pensami di continuo! 

Si licenziava da un Sacerdote una pia donna: Padre, disse, vorrebbe donarmi un buon pensiero? - Volentieri: Non lasciar passare un quarto d'ora, senza pensare a Gesù! - Sorrise la donna. 

- Perché questo sorriso? - Dodici anni or sono mi diede lo stesso pensiero e lo scrisse sopra un'immaginetta. Da quel giorno ad oggi sempre ho pensato a Gesù quasi ogni quarto d'ora. - Il Sacerdote, che è lo scrivente, rimase edificato. 

Pensiamo dunque spesso a Gesù; offriamogli sovente il cuore; diciamogli: Cuore di Gesù, ogni palpito del mio cuore sia un atto d'amore! 

In conclusione: Non sprecare gli affetti del cuore, che sono preziosi, e rivolgerli tutti a Gesù, che è il centro dell'amore.